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Fava: bocciato!

Fava bocciatoL’emendamento Fava è stato respinto nel voto odierno sulla Legge Comunitaria alla Camera. La Rete ringrazia chi ha evitato lo scempio. Adesso, onorevole Fava, dopo averci provato tre voltea sfregiare questo mezzo, la faccia finita.

Update 2 febbraio – Niente di particolare, l’ho visto, mi ha gustato parecchio e lo posto.

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Petizione contro “il Fava”

Se negli USA hanno fermato i senatori “amici” delle più potenti major del pianeta, nella nostra bella Italia saremo sicuramente in grado di fermare un onorevole. Firma la petizione contro il “SOPA de noantri”:

Gentile Onorevole,

deputati e senatori di quasi tutti i gruppi (Fli, Gruppo Misto, IDV, PD, PDL e Radicali) hanno presentato alla Camera molti emendamenti volti ad abrogare dalla legge comunitaria l’emendamento dell’On. Fava, che, in contrasto con le direttive europee vuole obbligare i siti web a controllare preventivamente i contenuti pubblicati dagli utenti, rimuovendoli in base ad una semplice segnalazione di una parte interessata. Se è importante la difesa del diritto d’autore questa non può avvenire a scapito dei diritti degli utenti e degli hosting provider (siti come Wikipedia, Google, Facebook) che saranno costretti ad una rimozione “selvaggia” di contenuti.

Le chiediamo di apporre la sua firma su tali emendamenti o quantomeno su alcuni di essi, per dare forza alla richiesta di abrogazione in modo che sia chiaro che la difesa del web, non come luogo di assenza di regole, ma come risorsa anche per l’informazione è condivisa da tutti gli schieramenti politici.

Internet è e sarà una risorsa fondamentale per la nostra democrazia e deve essere tutelata.

Qui la pagina Facebook della mobilitazione. Qui un “kit stampa” sull’emendamento.

Update 26 gennaio 2012 – Di petizione in petizione, qui si firma quella contro l’Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA), che per restare in tema viene definito “il SOPA mondiale” e che oggi è stato ratificato dall’UE a Tokyo. La lotta è a tutti i livelli.

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On strike

Ci sono dei diritti che non possono essere violati in nome di un sistema economico che ha fatto il suo tempo e si permette di non capirlo solo perché ha ancora delle protezioni enormi fatte di lobbies e connivenze della politica. SOPA e PIPA sono una coppia di leggi americane? Beh, da noi c’è l’Agcom con il suo regolamento antipirateria. E analoghi movimenti mettono i brividi ai netizen in tutto il Mondo. Abbiamo tutti gli stessi diritti, corriamo tutti gli stessi pericoli. E dunque, tanto vale lottare tutti insieme contro la censura copyright oriented. Domani si sciopera.

p.s.: aderisce anche Wikipedia.

Update 18 gennaio 2012 ore 20:01 – Sciopero finito. Tante adesioni, ma solo nella “lunga coda”. Mancano i big Facebook, Twitter, eBay, ecc. Meglio di niente, ovvero dell’accettazione silenziosa di uno scempio legislativo che non colpirebbe Internet ma la libertà di espressione e non garnatirebbe il rispetto del copyright ma darebbe solo poteri arbitrari a privati su decisioni che solo la magistratura può prendere, almeno in uno stato di diritto.

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