Confalonieri e la retefobia

Fedele ConfalonieriNel mercato di Internet “regna la totale assenza di regole e controlli” e si produce così “un’asimmetria dannosa” rispetto al mercato televisivo nel quale “vi è una pesante ingerenza degli organi di regolamentazione”. A parlare è il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, che centra il discorso tenuto davanti alla platea degli azionisti soprattutto su diritto d’autore e copyright, materia sulla quale la sua azienda si è già scontrata in tribunale con Youtube nell’affaire dei video del Grande Fratello ospitati sul Tubo; in quell’occasione il giudice diede ragione a Mediaset, a differenza di quanto accaduto in Spagna con la controllata Telecinco in un processo del tutto simile.

Dunque Internet sarebbe un pericolo per la Tv perché permetterebbe una seriale e massiccia violazione di copyright, con gli obiettivi futuri dell’azienda di Cologno Monzese così tratteggiati: “Difendere gli investimenti contro ogni utilizzo parassitario e ogni pirateria. Non vogliamo privare il mondo degli internauti dei contenuti più preziosi e apprezzati. Vogliamo invece fare in modo che questi contenuti continuino a essere pensati, finanziati, distribuiti dentro a una logica economica, l’unica che garantisce la loro generazione”. A pensare male si potrebbero ricondurre certe affermazioni alle intenzioni del famigerato Decreto Romani di imporre alla Rete oneri e balzelli tipici delle reti televisive tout court. E sempre a pensare male si risalirebbe al conflitto di interessi di chi guida sia il governo del quale fa parte Romani sia l’azienda presieduta da Confalonieri.

Il buon Fedele conclude parlando dell’asta sulla banda da 800mhz, a proposito della quale parla si “un’incomprensibile politica di favore verso il mondo delle telecomunicazioni e a scapito del mondo di noi televisivi” da parte dell’Europa, che ha prescritto l’assegnazione della suddetta banda agli operatori telefonico mobile. Tornando a pensare male, bisogna far notare che il nostro governo si è già mosso per “risarcire” le reti televisive di cotanta razzia

Infografica Politici e FacebookPOLITICA E SOCIAL NETWORK – Intanto la società di social management Info realizza un’infografica (pubblicata da isuu.com) nella quale si analizzano i dati della presenza su Facebook dei nostri politici. Silvio Berlusconi insegue Nichi Vendola in quanto a fans (240.547 contro 386.821) ed è a sua volta tallonato da Antonio Di Pietro. Uno dei punti principali che risaltano è l’uso scarsamente interattivo che molti fanno del mezzo (in una logica figlia di comizi elettorali e televisione); a distinguersi, come facilmente immaginabile, le fasce più giovani. Clicca sull’immagine per vedere tutti i dati.

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