Pechino e gli attacchi DDOS

Ai WeiWeiNon vi è alcuna prova che l’attacco sia arrivato direttamente dal Governo cinese, ma le prove circostanziali sono abbastanza chiare”. Lo afferma un portavoce di Change.org, il sito di petizioni online vittima in queste ore di un attacco Denial of Service che ne ha rese irraggiungibili le pagine. I sospetti gettati sul governo di Pechino derivano dalla petizione promossa in favore dell’artista e attivista cinese Ai WeiWei, arrestato lo scorso 3 aprile; non è la prima volta che Change.org denuncia blocchi da parte di Hu Jintao e soci. In favore di WeiWei, impegnato nella denuncia della corruzione degli apparati governativi del suo paese, si erano già espresse 90mila persone.

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